50 Cent, Metta World Peace a.k.a. Ron Artest, Rich The Kid, Roy Hibbert, i Mobb Deep, Paul Simon, Teddy Santis.

Di primo acchito potrebbe sembrare una incorrelata e banale carrellata di nomi di personaggi famosi, chi nel mondo della NBA, chi nella musica, chi nella moda.

Invece tutti queste figure, e tante altre in realtà, hanno un elemento che le accomuna, ovvero il luogo di nascita: il Queens, pura periferia newyorkese.

Fra i nomi citati, l’attenzione è rivolta soprattutto a Teddy Santis.

Ai minor cultori della materia, il nome potrebbe non dire molto trattandosi di una persona molto riservata ed attenta alla sua privacy. Ben diverso se si cita Aimé Leon Dore. Ebbene si, il founder della linea newyorkese più famosa e cool degli ultimi anni è proprio il nativo del Queens.

Da classico cittadino della Grande Mela, Teddy è amante dello street-style e dello street-wear fin da bambino ed il suo unico obiettivo è sempre stato quello di lavorare nel mondo della moda.

Padre americano e madre greca, la sua “moda” viene contaminata da sempre dall’old school newyorkese e dall’assidua frequentazione dei playground che caratterizzano la metropoli.

Una delle principali curiosità su Santis è che non ha mai frequentato scuole od università per studiare moda, bensì lo ha sempre fatto da autodidatta; analizzando le tempistiche e le vette raggiunte durante il suo percorso, si può dire tranquillamente che si tratti di uno “studente modello”.

Il brand Aimé Leon Dore viene fondato solamente nel 2014, ma da subito ha gran successo. Inizialmente situato nel quartiere di Nolita, dopo l’exploit si è spostato in Mulberry Street, 214, dove oltre lo shop fisico, è stato creato il Café Leon Dore: esattamente un bar, con prezzi alquanto accessibili. I due locali sono diventati, in breve tempo, un must per gli amanti dell’old school-vintage e dello street-style ricevendo anche una recensione sul New York Times.

Soltanto un anno dopo la nascita del brand, Santis lavora per il re-design della sneaker State in collaborazione con Puma. A questo primo grande passe, nel 2017 segue una intera capsule collection per KITH, con giacche, pullover, pantaloni ed altro in tema “mediterraneo” ricordando una parte delle sue origini.

Negli anni le collaborazioni importanti non sono di certo mancate.

Oltre alle ben note e numerose campagne in collaborazione con New Balance, che affronteremo successivamente, tante altre firme di rilievo sono finite nel curriculum di Santis: tra il 2018 e il 2019 il brand lavora con Suicoke, Timberland, New Era, Woolrich, Paraboot e Drake’s (no, non il rapper di Toronto, ma una linea di abbigliamento maschile britannica fondata nel ’77 e nota soprattutto per le cavatte, oltre che per le camicie e gli accessori).

I principali lavori gli vengono commissionati, però, soltanto nel 2019 quando entra in collaborazione con New Balance.

Quest’ultima si concentra inizialmente sul restyling delle 997, iconica silhouette, per spostare l’attenzione poi, nella parte finale dell’anno, alle 990v2 e alle 990v5.

Rimanendo in tema sneakers, nella primavera del 2020, in piena pandemia, arriva il restyling delle 827, altra silhouette iconica e storica del brand di Boston.
Il 2019 è il vero anno di svolta del brand, aiutato dalla collaborazione con New Balance. Insieme al restyling delle sneakers citate arriva anche capsule collection.

Il progetto di Teddy, dopo il successo, consiste nella costante release di due capsule annuali, una per i periodi caldi dell’anno e l’altra inerente ai periodi invernali.

Proprio ad inizio mese è stata rilasciato il secondo drop della collezione invernale del 2021 ed i prezzi non sono esattamente accessibili come quelli che ritroverete in una eventuale sosta al Café Leon Dore.

Un occhio di riguardo è da porre, però, su un’altra silhouette iconica del brand, ovvero sulla nuova P550, re-designata proprio da Santis.

New Balance ha avuto grande successo tra le sneakers proprio grazie a quest’ultima release citata e, secondo i dati più recenti, ha avuto una crescita del Current Culture Index elevatissima fino a posizionarsi al quinto posto tra i marchi più venduti del 2020 sulla piattaforma di StockX. Ciò ha influito molto anche per la nomina, proprio durante lo scorso anno, di Teddy Santis come nuovo creative director del brand di Boston.

Nel Febbraio del 2020, dopo le numerose collaborazioni con il mondo della moda, il brand di Teddy Santis ha collaborato anche con Porsche. Come per New Balance, non si tratta di una collaborazione da poco; Porsche non aveva mai affidato al restyling una propria auto d’epoca, si tratta del primo assoluto esperimento.

A questo si aggiunge che Santis è stato in grado di inserire la moda anche in questo progetto, con una collezione interamente dedicata al mondo Porsche ed acquistabile in edizione limitata nella Galleria d’Arte Jeffrey Deitch nel quartiere extra-lusso di Soho in New York (percorso inverso proprio negli ultimi giorni per il brand italiano Ferrari, che ha aperto una boutique a Los Angeles per la sua nuova linea di moda).

Aime Leon Dore Porsche Carrera

Com’è facilmente intuibile, ci troviamo dinanzi ad una figura che farà la storia della moda, andato oltre i classici “schemi sociali” della didattica, inseguendo il proprio sogno e riportando il proprio amore per l’hip hop e del basket contrapponendosi ai canoni attuali del settore, con l’eleganza.