Se si pensa alla street art ci si immagina spesso e volentieri una città moderna, una metropoli importante, insomma in qualche modo l’america: gli Stati Uniti.
 
Non è così nella realtà. Innanzitutto non bisogna andare negli States per trovare la street art, ma soprattutto non bisogna andare nelle grandi metropoli.
Un esempio di tutto ciò è Diamante, la città dei murales e del peperoncino.
Quest’ultima vanta oltre 300 opere murali, molte nate grazie all’intuizione del pittore genovese Nani Razetti il quale nel 1981 portò nella perla del Tirreno pittori da tutto il mondo che affrescarono l’intero borgo.

A partire dal 2017 Diamante è tornata ad arricchirsi di arte grazie ad Operazione Street Art: un festival dedicato all’arte urbana al quale hanno preso parte circa una decina artisti. fra cui Solo, Diamond, Violetta Carpino e Moby Dick.
Fra pochi giorni altri artisti approderanno in Calabria, pronti per la nuova edizione di OSA.

Insomma se si pensa a Diamante come ad una metà balneare ci si sbaglia; Diamante è un museo a cielo aperto pronto ad accompagnare i turisti in estate, ma ad accoglierne di nuovi in inverno.

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