Certified Lover Boy è il nuovo album di Drake.

Dopo circa 10 giorni dalla sua uscita ed un bel po’ di ascolti possiamo affermare che quella del rapper di Toronto è stata un’occasione sprecata.

Da un punto di vista musicale per Drake quest’album poteva essere la ciliegina sulla torta della sua carriera, presentando un progetto innovativo degno del nome dell’autore. Così non è stato. Possiamo tranquillamente affermare che Drake ha preferito rimanere nella sua zona di comfort, calibrando le sue mosse e godendosi comunque il suo successo.

Ovviamente Drake non è uno sprovveduto e sa quali mosse fare, da un punto di vista commerciale il suo nuovo album può essere certificato come un successo. I numeri di quest’ultimo parlano chiaro.

Certified Lover Boy ha ottenuto, in una settimana, un numero di vendite secondo solo al suo album precedente, Scorpion.

Ma quanto sono davvero importanti i numeri? Per Drake probabilmente molto, per alimentare ancora di più il suo ego e successo. Per i fan sicuramente meno.

Questo sesto album non è un brutto album, ma per chi lo segue da anni e conosce bene i lavori precedenti non può che esserci l’amaro in bocca, come d’altronde da un paio di dischi a questa parte.

CLB è un album completo, ci sono i sample che ci possono ricordare un Drake malinconico, ci sono i bangers, c’è Future, ci sono Lil Wayne e Rick Ross.

Senza dubbio ce n’è per tutti i gusti sia per il sound che per quanto ci viene raccontato. Si parla di vivere il presente (YOLO – ndr.) e di rifletterci su, si parla di rancori, di ricordi, ma anche delle conquiste e soddisfazioni ottenute.

I know I tend to talk about how I got a fortune on me
But with that comes the politics the city been forcing on me
Man, I can’t even RIP and show my remorse to the homie
Know I carry the guilt of the city’s misfortune on me
– (Champagne poetry)

Ciononostante dopo vari ascolti l’ultimo lavoro del rapper di Toronto non ti arriva al cuore, nel suo complesso, ma magari per alcuni singoli brani, uno su tutti Fountains con Tems, artista nigeriana che ci ricorda anche i lavori fatti da Drake con WizKid o Popcaan.

CLB però sembra una buona operazione di marketing, accompagnata da un dissing ridicolo con Kanye West e da una cover che è diventata un meme.

Cover di Damien Hirst

A proposito di meme, però, bisogna fargli i complimenti. Drake non è nuovo a queste mosse, sa come comunicare oggi senza sembrare poco lucido e la scelta della copertina non è banale.

Drake ora vuole divertirsi, il suo ultimo video lo testimonia, come anche questa copertina. Magari in futuro, raggiunta un ulteriore maturità tornerà ad aprirsi realmente e a regalarci nuove perle.

Purtroppo per chi ama la musica, CLB resta un buon album fatto per ottenere nuovi grandi, e mai scontanti, risultati e non per la necessità dell’artista di esprimersi.

Il Drake di Take Care, che trasforma la sua rabbia e frustrazione in arte, o il Drake di Nothing Was The Same che è partito dal basso ed ora è arrivato in alto, non esiste più e seppur qualcosa ogni tanto sembra riportarlo in vita, come detto poc’anzi bisogna vivere nel presente.