Luglio 2020, dopo aver annunciato la collaborazione tra Yeezy e GAP e aver ufficializzato la sua tanto discussa candidatura come presidente degli Stati Uniti per le elezioni di Novembre, sul suo account Twitter Mr.West o semplicemente YE, come preferisce farsi chiamare ora, annuncia l’uscita del suo prossimo album ‘’DONDA’’ in onore della madre scomparsa nel 2007.

Una notizia che tutti i fan del rapper di Chicago stavano aspettando, un annuncio che mette in secondo piano tutti gli altri, perché si parla di musica e per un artista è la propria arte ciò che conta di più.

Peccato però che come altri album annunciati in precedenza e mai usciti, uno su tutti Yandhi nel 2018, la release di Donda viene posticipata di settimana in settimana fino a far dubitare anche il fan più ottimista sull’effettiva esistenza del progetto.

Luglio 2021, un anno dopo.

Sono passati circa dodici mesi e per Kanye sembra essere cambiato tutto. Tra il fallimento della campagna elettorale e il divorzio con Kim Kardashian, del rapper si erano perse le tracce. Si rivede finalmente di nuovo in pubblico alla sfilata di Balenciaga a Parigi.

Si rivede per modo di dire, dato che indossa una maschera che gli copre tutto il viso, che diventerà un accessorio imprescindibile nel suo nuovo guardaroba e che lo accompagnerà da li in avanti.

Qualcosa però sembra iniziare a muoversi, nelle settimane a seguire si fanno sempre più numerose le voci sull’uscita di un nuovo disco del rapper di The College Dropout.

Ci risiamo pensano i fan, ormai in molti hanno perso le speranze su Donda e invece…

29 Agosto 2021. Dopo tre sensazionali eventi di listening party trasmessi in esclusiva su Apple Music, i primi due ad Atlanta (città nativa di Ye) e il terzo a Chicago, in cui la musica si è sposata perfettamente con scenografie da oscar (merito anche del giovane filmmaker Nico Ballesteros), in un connubio perfetto che si avvicina più di ogni altra cosa a quella che è la pura essenza dell’arte.

Dopo tutto questo e anche dell’altro, dissing con Drake ed alcuni problemi con il manager di DaBabyDONDA, il decimo disco solista del rapper più influente degli ultimi quindici anni, è finalmente fuori!

DONDA, 27 brani, 1h e 49 minuti di musica, di emozioni, di trascorsi difficili (la cover nera in segno di lutto è il primo elemento che salta agli occhi) e di momenti di rinascita (la traccia Come to Life ne è lemblema), ricco di sperimentazioni come Off the Grid (Kanye, Fivio Foreign e Playboi Carti si cimentano sulla Drill) e di pezzi classici che ci riportano al vecchio Kanye, maestro nel trovare i campionamenti giusti, basti ascoltare Believe What I Say (Lauryn Hill Approved!)

Nell’album c’è di tutto: c’è il ritorno del Trono con Jail, la strofa di Jay-Z è una delle migliori del disco e c’è ‘’80 Degrees’ rinominata Hurricane, pezzo che doveva essere in Yandhi, e che con l’aggiunta di The Weeknd e Lil Baby tocca vette altissime e si propone per essere una delle tracce migliori della discografia di Kanye. 

Troviamo una serie infinita di collaborazioni ma anche episodi strettamente personali, flussi di coscienza e storytelling come in Jesus Lord

Nel primo brano, che c’introduce al disco, abbiamo in loop il nome Donda ripetuto con la stessa frequenza degli ultimi battiti cardiaci della madre. 

Ci sono poi gli immancabili cori gospel (soprattutto nella seconda metà dell’album), la dedica a Kobe Bryant in 24 e le parole della stessa Donda nella title track e in Praise God.

Tutto suona come deve suonare o quasi, infatti se vogliamo cercare dei difetti, la traccia Tell The Vision inserita per omaggiare il compianto Pop Smoke, poco sembra combaciare nell’insieme del disco, mentre  le pt.2 di Ok Ok, Junya, Jail e Jesus Lord potevano benissimo far parte di una versione bonus.

L’album infatti, trova la sua effettiva chiusura sulle note della magnifica e maestosa No Child Left Behind

Si sa però che al genio di Kanye non si comanda e forse anche la decisione dell’etichetta di far uscire l’album senza il suo definitivo consenso (così aveva scritto su IG, il post è stato poi rimosso) ha potuto incidere su alcune scelte.

Tutto ciò ci porta a pensare che ci sia del materiale ancora non pubblicato, come la traccia Life Of The Party con Andre 3000 (leakata nei giorni scorsi) che potrebbe uscire in qualsiasi momento.

D’altronde con Kanye è sempre tutto in continua evoluzione!

Ma per ora, dopo tutto questo parlare e dopo l’infinito hype creato, la domanda che ci si pone è: ‘’Com’è questo disco?!’’

Dopo diversi ascolti possiamo affermare che Donda è una tipologia di disco a cui forse non eravamo più abituati.

Nell’era dei social media e del multitasking, dove la soglia di attenzione media è sempre più bassa, mettersi ad ascoltare 27 tracce di seguito (pensare che Ye del 2018 ne aveva solo 7), capire il messaggio che vuole far passare l’artista e godersi allo stesso tempo le infinite musicalità che lo compongono non risulta facile, in certi momenti può sembrare addirittura troppo pesante.

Forse il problema è più nostro che dellalbum, già, perché in un mondo che va sempre più veloce, dove anche le uscite musicali sono usa e getta, Donda necessita più di un semplice ascolto e di molto tempo per essere assimilato a pieno. Ad ogni nuovo play scopriremo altre sfaccettature e avremo probabilmente una nuova traccia preferita. 

Per concludere il nuovo album del rapper di Chicago è senza ombra di dubbio la sua fatica (nel vero senso della parola) più grande dai tempi di Yeezus.

Confrontandolo con i suoi ultimi lavori come Ye e JIK, ritenuti senza dubbio bei dischi (il secondo ha vinto anche un Grammy), ma non del livello che ti aspetti da uno come Kanye West.

É evidente, ora, il netto cambio di passo a livello artistico e la volontà di realizzare un’opera destinata a restare nel tempo, che con molte probabilità riuscirà ad entrare nella top 5 della sua intera discografia.

Donda è molto più di un semplice disco rap, è la massima espressione del vissuto di Kanye fino ad oggi, è la rappresentazione artistica della missione affidatagli da Dio, ossia quella di fare musica. È il giusto tributo ed il più bel regalo che un figlio possa fare ad una madre andata via troppo presto.