Il 2021 sta per terminare. E’ stato un anno lungo, appesantito dagli sviluppi della pandemia, ma nel quale si sono intravisti i primi segni di quella che era la nostra normalità, fra concerti ed eventi.

Musica

Da un punto di vista mediatico quest’anno sicuramente verrà ricordato per lo scontro fra Drake e Kanye West, poi conclusosi con i due alternarsi sullo stesso palco. Ma il grande protagonista di questo 2021 è il rap, nella sua attitudine più pura e cruda.

Non si può infatti non citare Westside Gunn o Little Smitz, due artisti diversi ma i cui album hanno riportato a livello internazionale il rap al centro, come fatto anche da Marracash in Italia.

Concentrandoci nel nostro paese, oltre “Noi, Loro e gli Altri”, una menzione d’onore la meritano senza dubbio, per la qualità del prodotto: Gue Pequeno con GVESVS, Tedua con la sua Ital Drill e soprattutto Mace.

Al di fuori del Rap da ascoltare assolutamente sono gli album di C.Tangana, già citato nel Best of 2020, e di Tems. Due lavori diversi, ma accomunati da una forte identità territoriale.

Per quanto riguarda invece le promesse, non si può non ri-citare J Lord, ormai più di un emergente; ma grande attesa c’è per gli album di La Nina e Rhove.

La prima riporta Napoli in una dimensione neo-classica con una voce ricca di melodia partneopea e sonorità moderne. Rhove, invece, è un rapper italo-francese che sprigiona energia da tutti i pori!

Urban Art

Nell’ambito dell’arte urbana, fra istallazioni e facciate, c’è davvero l’imbarazzo delle scelta. Questo 2021 però oltre alla pandemia ci ha saputo regalare anche grandi emozioni, dai trionfi italiani all’ultima gara di Valentino Rossi.

Entrambi gli eventi sono stati omaggiati da importanti facciate, rispettivamente da Ozmo a Venezia e da Axe Colours a Valencia, aggiungendo ulteriore importanza a quanto accaduto.

Al di là di questi grandi eventi però bisogna citare il lavoro svolto da JR fra Firenze e Roma, Zeus40 a Napoli, Andrea Buglisi a Palermo, Eron a Santarcangelo ed infine Ron a Buenos Aires.

Streetwear

Impossibile è non ricordare Virgil Abloh, un’importante perdita per il mondo della moda e di tutta la cultura urbana.

In 2021 in cui il mondo del resell è ancora in continua crescita ed in attesa di design sempre più futurisci, un premio va a tutto il lavoro svolto da New Balance per scelta della collaborazione e qualità dei prodotti. Se il 2021 potesse essere una scarpa sarebbe senza ombra di dubbio la 550, ritornata in auge grazie alla collaborazione con Aime Leon Dore; ma un lavoro davvero particolare è meritevolo è stato fatto da Salehe Bembury con le 574.

Parlando ancora di qualità, una menzione speciale va alle Jordan 3 in collaborazione con A Ma Maniére.

Altra collaborazione speciale è invece quella fra Air Max 90 e Patta, lavorare su dei modelli così iconici non è mai facile!